Il tabagismo rimane una delle principali cause di malattia e mortalità prevenibile a livello globale. Nonostante le numerose iniziative di sanità pubblica e le campagne antitabacco, il consumo di prodotti contenenti nicotina continua a interessare ampie fasce della popolazione, soprattutto i giovani.
Negli ultimi anni, le sigarette elettroniche sono state spesso presentate come un’alternativa “meno dannosa” rispetto al fumo tradizionale e come possibile strumento per smettere di fumare. Tuttavia, il dibattito sull’efficacia di questi dispositivi ha suscitato grande attenzione tra pazienti e operatori sanitari. Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Giulia Veronesi.
Cosa dicono le evidenze attuali
Le evidenze scientifiche attuali non supportano l’uso delle sigarette elettroniche come metodo principale per la cessazione del fumo. Questi dispositivi non garantiscono efficacia nel favorire l’astinenza da nicotina e possono, anzi, agire come un “ponte” verso il consumo di sigarette tradizionali, soprattutto tra i giovani. Di conseguenza, l’uso delle e-cig può aumentare il rischio complessivo legato al tabagismo, vanificando gli sforzi di prevenzione e disassuefazione.
Gli effetti sul sistema respiratorio
Il vapore prodotto dalle e-cig contiene sostanze irritanti e tossiche, come formaldeide, acetaldeide e particelle ultrafini. L’inalazione di questi composti può causare:
- Infiammazione delle vie respiratorie
- Tosse persistente e irritazione della gola
- Ridotta funzionalità polmonare a lungo termine
Alcuni studi hanno osservato un aumento del rischio di bronchite e altre patologie respiratorie anche in chi non fuma sigarette tradizionali.

Gli effetti cardiovascolari
La nicotina presente nelle e-cig:
- Aumenta la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa
- Contribuisce alla rigidità dei vasi sanguigni
- Favorisce l’aggregazione piastrinica, aumentando il rischio cardiovascolare
Anche l’uso intermittente o a basso dosaggio non elimina questi effetti, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio preesistenti.
Perché non funzionano?
- Presenza di nicotina e dipendenza:
Anche se prive di combustione, molte sigarette elettroniche contengono nicotina, una sostanza altamente dipendenza‑generante. L’uso continuato può mantenere la dipendenza o addirittura facilitare un ingresso più profondo nel consumo di tabacco. - Effetto “porta d’ingresso” nei giovani:
Le e‑cig attirano soprattutto adolescenti e giovani adulti con aromi gradevoli e design accattivante. Questo fenomeno è osservato come un’importante porta d’ingresso al fumo tradizionale, vanificando gli sforzi di prevenzione. - Percezione errata di “innocuità”:
L’idea che lo “svapo” sia innocuo è diffusa ma non riflette la realtà biologica e clinica. Il vapore inalato contiene composti tossici e la nicotina stessa esercita effetti avversi sull’apparato cardiovascolare e sul sistema nervoso.

Cosa funziona davvero per smettere di fumare?
La letteratura scientifica suggerisce che i migliori risultati nella cessazione del fumo si ottengono attraverso strategie multimodali:
- Supporto comportamentale e motivazionale: tecniche come il counseling individuale, i gruppi di supporto e i programmi di coaching online aiutano a identificare i fattori scatenanti del fumo (stress, abitudini sociali, momenti della giornata), sviluppare strategie concrete per affrontare le voglie ed aumentare la motivazione e la fiducia nella propria capacità di smettere.
- Terapie farmacologiche validate (come citisina, sostituti nicotinici, bupropione): con efficacia dimostrata e profili di sicurezza definiti, efficaci nel ridurre i sintomi di astinenza e la voglia di nicotina. È importante sottolineare che questi farmaci hanno profilo di sicurezza ben studiato e devono essere prescritti e monitorati da un medico, in modo da personalizzare il trattamento in base alle condizioni di salute del paziente.
Queste opzioni, integrate con programmi di counseling, mostrano tassi di successo nettamente superiori rispetto all’uso isolato di dispositivi elettronici con nicotina.
Liberarsi dal tabacco è possibile
Smettere di fumare richiede un approccio personalizzato e multidimensionale. L’uso isolato di sigarette elettroniche o di metodi “fai da te” ha risultati molto limitati. L’integrazione di supporto comportamentale, terapie farmacologiche sicure e programmi di follow-up strutturati rappresenta la strategia più efficace per liberarsi dalla dipendenza da nicotina in modo duraturo.